| GIAN GIACOMO BARBELLI |
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Da documenti conservati nell’archivio Storico Parrocchiale di Offanengo
risulta che al giovane promettente pittore furono affidati anche i medaglioni ad
affresco della Cappella delle Anime Purganti nella vecchia Pieve, purtroppo
andati perduti nella demolizione del 1896.
Di anno in anno il catalogo
delle sue opere si infittisce per le molteplici richieste di dipinti o affreschi
a soggetto religioso da parte delle chiese Cremasche, e a soggetto profano per
la decorazione delle dimore di campagna dell’aristocrazia. Da segnalare un dipinto alquanto discusso ubicato presso la sala Parrocchiale (ex chiesa di S. Bernardino), il “REDENTORE” tecnica: Olio su tela 48,5 x 38,5 incollato sui bordi del telaio non espansibile, l’opera ha subito un restauro non databile e la vernice è sensibilmente ingiallita, la cultura leggibile nel dipinto è tipicamente lombarda e, più precisamente, Cremasca o Bergamasca. Pertanto il Redentore per le affinità stilistiche riscontrate gli esperti dichiarano che può essere assegnato a Gian Giacomo Barbelli. Di là dagli eventi famigliari, poco si conosce della sua vita privata: sembra possibile presumere che avesse capacità organizzative notevoli se era in grado di guidare una bottega efficiente dove, oltre alla pittura si eseguivano gli stucchi che decoravano cappelle da lui affrescate e dove si realizzavano i grandiosi allestimenti barocchi che decoravano le chiese in particolari solennità dell’anno liturgico.
Per tener dietro alle moltissime commesse di lavoro che
spesso lo allontanavano da Crema, si giovava degli stessi figli: Carlo Antonio
era il più dotato ma, forse, era pittrice anche la figlia Giulia. Gli studiosi dell’artista Gian Giacomo Inchiocco, soprannominato Barbelli, attribuiscono tale soprannome riferito allo zio (che era una persona frivola cioè “farfallone notturno” – barbèl), mentre le dicenze paesane definiscono la derivazione del soprannome dalla parola dialettale “barbelà”, cioè avere freddo, in quanto la famiglia non riscaldava la casa, per tirchieria, anche se benestante.
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O P E R E | ||
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Vanitas |
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